Arte all'Ospedale di Fano: L’Accademia di Belle Arti di Urbino

 

Inaugurazione Arte in Ospedale 

L'Ospedale di Fano inizia una collaborazione con la Scuola di Grafica dell'Accademia di Belle Arti di Urbino per arredare  di alcuni opere grafiche realizzate dagli studenti di incisione. Le attività didattiche sono guidate dai prof. Giovanni Turrìa e Gianluca Murasecchi. Nel gruppo di lavoro vi sono diversi studenti: il fanese Riccardo Bucella, due abruzzesi, Mattia Caruso e Matteo Spinelli, la pesarese Laura Gennari. Altri luoghi di cura hanno iniziato progetti determinati di arredamento di sale e corsie con opere artistiche originali, l'Ospedale di Urbino, il centro ospedaliero di Cagli, gli Ospedali edi Pesaro e Fano nel 2010. Ora è la volta d un progetto più strutturato nel Presidio di Fano. C'è una sensibilità nuova nella conduzione dei luoghi di cura: rendere l'ambiente più accogliente, collegare le opere appese alle pareti al paesaggio, aprire una relazione fra il paziente e l'artista, l'attività artistica dialoga con chi è malato.

 

Riccardo Bucella al torchioMa come nasce una grande invenzione d'arte xilografica, "Onde", dedicata all'acqua? Una rilievografia in una serie di sei tavole? Riccardo Bucella ha preso una grande matrice di legno di metri 2x2, l'ha disegnata, poi l'ha incisa, cesellata, levigata, ha realizzato un grande impianto visivo. Vi ha messo la sua intelligenza, la sua maestria, l'ha sottoposta al giudizio dei suoi docenti, si è fatto aiutare dai suoi colleghi, è giunto ad una situazione di base. Ha tagliato il tavolato in sei blocchi, sei quadri che sono sei matrici di legno per stampare sei xilografie. I colleghi lo hanno aiutato a tagliare il legno, ha lavorare di sgorbia e di pennello, a mettere a punto il torchio per tirare le incisioni.
Tutto questo lavoro preparatorio è stato fatto a dicembre e gennaio nel laboratorio di Giro del Cassero a Urbino, dove più di cento studenti seguono le lezioni della Scuola di Grafica.

 

RICCARDO BUCELLA RACCONTA

6 xilografie allineate

Bucella1

L'inaugurazione è stata un fermento, ho potuto cogliere l'interesse dei visitatori nei loro sguardi curiosi. La cosa mi ha rasserenato non poco. Avendo lavorato a lungo e con fatica sul legno è piacevole pensare che il sudore è valso a qualcosa. Dopo quasi un mese, durante il quale s'è compiuto il disegno, l'incisione, la stampa, il confezionamento, il trasporto e l'allestimento dell'opera, vedere tanta ammirazione dà un senso di leggerezza impagabile. I partecipanti sono stati numerosi, il nuovo reparto dialisi di Fano era gremito di personaggi di spicco, di giornalisti, fotografi e soprattutto amici e giovani colleghi d'Accademia. Vengo presentato dal direttore dell'Accademia di Belle Arti di Urbino, Sebastiano Guerrera e successivamente da Roberta Ridolfi, la quale introduce i visitatori alla mia opera grazie ad un'ottima critica. Espongo la grande xilografia raccontando del lavoro e dello studio trascorso presso la Scuola di Grafica dell'Accademia. Ripercorro quei momenti che hanno ispirato l'opera grafica, come l'incisione monumentale di Tiziano Vecellio, che tanto ha aiutato la concezione del mio lavoro. L'ispirazione sul tema dell'acqua si è compiuta in un'opera monumentale, incisa e stampata su carta a più colori, con l'ausilio di torchi da stampa a braccio. Sono felice che il tempo dedicato a questo progetto sia donato ai degenti, ai medici e ai visitatori del reparto di dialisi, spero che tutto questo renda esso un luogo più accogliente e sereno. (Riccardo Bucella)

DSC 00676 xilografie allineate Riccardo Bucella 16 xilografie allineate Riccardo Bucella 3

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