SCOLPIRE INGRASSA

di Riccardo Tonti

Gli scalpellini di SantIppolito

 

Salendo verso il borgo del paese di Sant'Ippolito si ode il concitato martellio creativo che imita l'istintivo lavoro del picchio marchigiano.

L'animale sacro della civiltà Picena ci guida, come fatto per i Sabini, alla scoperta di una nuova dimensione. Si intravede il luogo tra il polviscolo formato dalla pietra arenaria che ritorna sabbia. Si svelano gli utensili branditi dagli scultori selezionati. Sono punte, puntelli, bocciarde, scalpelli per spaccare la dolce pietra e spazzole, dischi, raspe per levigarla.

La XIV edizione è un evento importante per il paese che conferma la propria struttura. Gli artisti lavorano in uno spazio accessibile ai passanti ed agli amanti del fare artistico. Gli scalpellini e i viaggiatori che fruiscono il simposio di scultura o che visitano le botteghe del paese in festa sono ospitati nella parallela sagra.

Alta tradizione gastronomica coordinata dalla figura arcana e prodigiosa del paese. (Riccardo Tonti)

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