X Congresso dei Musei della Stampa e della Carta

di Riccardo Tonti

aimsc

 

Una intensa giornata dedicata alle invenzioni che hanno permesso il veicolare della cultura nello spazio e nel tempo, nel mondo e tra le generazioni. La necessità di apprendere e di far conoscere, insieme a quella di lasciare un segno (sia gestuale che non), è sempre viva.

 

Nata nella sfera magica della realtà antropologica delle caverne ora è divenuta un bisogno primario, inesauribile urgenza di mettersi in comunicazione. Questa dimensione è fatta di uomini fieri ed ingegnosi, entusiasti di ridare la vita a vecchie regine del progresso dimenticate dal progresso stesso. Contrariamente al nostro tempo, in cui la parola è fatta di luce e tutti possiamo scriverla con un apparecchio elettrico, le persone e i luoghi dell'Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta cercano ed impressionano la luce del piombo.


Il congresso è stato un vivace susseguirsi di interventi di James Clough, uno sguardo a Bodoni, Gian Carlo Dall'Ara, il marketing museale; Bruno Fabbiani, Giovanni Paoli e Gilberto Barbero, i Gutenberg d'America; Carta e Stampa, luoghi comuni e realtà; Giovanni Turria, Esperienze didattiche e le diverse finalità formative nella Scuola di Grafica all'Accademia di Belle Arti di Urbino. (Riccardo Tonti)

 

 

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter