Fano, Chiesa di San Michele: Segnali di Luce

Tutte le volte che si intende compiere un intervento in un determinato spazio si entra in un contesto di dialogo. Per tutti le declinazioni dell'intervento, dalla performance alla mostra "appesa", la condizione è quella dell'apertura, dello scambio. Sebbene viviamo un contesto architettonico costruito da linee e superfici "pulite", "povere", ci troviamo spesso a dover interagire con spazi espositivi pregni di simboli e coscienze antiche.

 

Segnali di luceNell'ottobre del 2011 ho presentato a Fano, con un testo del Prof. Bruno Ceci, Segnali di luce, un'installazione luminosa. La decisione è stata quella di togliere le false pareti utilizzate per appendere i quadri o i falsi quadri nel complesso museale dell'Arco d'Augusto. La scelta è stata quella di scardinare il percorso di pannelli costruito per frammentare lo spazio e gestirlo senza tener conto del contesto. Questa è stata l'operazione prima dell'opera, ovvero quella di fondere il contenuto con il contenitore creando punti di incontro o di scontro per cercare di tessere un racconto dialogando con il contemporaneo.

 

 

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