Laboratorio per lo sviluppo dell'economia sociale nelle Marche del Nord

Sta nascendo il Laboratorio per lo sviluppo dell'economia sociale nelle Marche del Nord
Come rispondere alla crisi con un nuovo approccio all'economia pubblica?

Il 27 Aprile, presso la sede del Consultorio per la famiglia di Fano, un gruppo molto eterogeneo di cittadini provenienti dai mondi dell'associazionismo e dal volontariato, delle imprese sociali, della consulenza alle aziende e degli enti locali, ha approfondito il tema delle risorse e dei finanziamenti europei. La novità non sembra esserci, apparentemente. Ci sono centinaia di corsi che ogni anno vengono promossi da studi di consulenza per imparare a fare progettazione europea. Questa volta, però, è diverso.

Ci troviamo davanti al primo esperimento nazionale di costruzione di un laboratorio permanente di economia sociale a livello territoriale. Il seminario ha rappresentato un primo passo per cominciare a progettare davvero in modo continuativo ed efficace ed è stato promosso dalla rete che sta nascendo attorno al laboratorio. Rete costituita da vari attori locali istituzionali ed extraistituzionali che si misurano con un obiettivo ben preciso: promuovere occupazione e sviluppo in settori fortemente collegati al tema della qualità della vita. Welfare e politiche sociali locali, turismo sociale e sostenibile, green economy ed ecosostenibilità, tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale, rappresentano gli assi strutturali di un nuovo modo di pensare all'economia e soprattutto alla vivibilità di un territorio. Le Marche del Nord, senza volere marcare nessuna stramba primogenitura, si candidano nei prossimi anni a dare vita al più grande sistema locale di sviluppo di un'economia sociale e non profit che dovrà progressivamente andare a sostituire vecchi modelli e vecchi approcci che hanno portato in questi ultimi anni al primato del mercato e della finanza sulla politica pubblica, oltre che – non dimentichiamolo mai – alla crisi che stiamo vivendo.

Quello che faremo nei prossimi mesi è arrivare a condividere su tutto il territori provinciale un'Agenda che rappresenta un manifesto ricco di spunti e principi-guida che andranno ad orientare il lavoro del laboratorio. I passaggi essenziali che andremo ad effettuare nei prossimi mesi sono tre: fare si che tutti i comuni della provincia di Pesaro e Urbino aderiscano formalmente all'Agenda per lo sviluppo dell'economia sociale, diventando protagonisti istituzionali di un grande patto territoriale; formare un primo gruppo di progettisti specializzati nell'uso delle risorse pubbliche regionali, nazionali, transfrontaliere ed europee e nella produzione di attività, eventi, progetti riguardanti gli assi di cui si è parlato sopra; sviluppare i primi progetti in rete che comincino ad avere una ricaduta sulla qualità della vita locale, mettendo insieme comuni, università di Urbino, Terzo settore ed imprese. (Comunicato Acli Pesaro e Urbino)

 

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