Fano zona ex-zuccherificio la destinazione del nodo urbanistico

Giuliani, Pensando la Città

Fano. La destinazione dell'area dell'ex-zuccherificio è un problema urbanistico centrale di Fano. Dopo la situazione di stallo dell'ultimo Consiglio comunale, chiediamo all'avv. Giuliani Giuliano, già sindaco negli anni 1992-1995, le sue opinioni di esperto sulla questione: è contro la cementificazione, l'accumulo dei centri direzionali, contro la "new town" e l'intasamento della statale Adriatica. Apriamo così il dibattito.

 

L'area dell'ex-zuccherificio è un progetto da rendere chiaro 

Ho chiesto l'opinione dell'avv. Giuliano Giuliani perché lo conosco fin dagli anni sessanta per le iniziative del Circolo Culturale Jacques Maritain sul libro dedicate al piano regolatore di Fano nel 1967 insieme a Valerio Volpini, ed anche perché ha collaborato ai "Quaderni di Argomenti 2000" (Cerses, Pesaro 2010), diretti da Ernesto Preziosi, parlamentare di nuova elezione, in un fascicolo monografico su "Pensando la città", dopo seminari recenti su Pesaro e Fano oggi. Il contributo di Giuliani è sulla storia urbanistica di Fano nel Novecento: può essere una utile lettura per capirne la dinamica. Ecco l'intervento d'oggi. (G.M.)

 

Ritorna in Consiglio Comunale il problema della destinazione urbanistica dell'ex zuccherificio. Come non ricordare la reazione che sul finire degli anni novanta vi si ebbe alla notizia che lo zuccherificio avrebbe chiuso definitivamente i battenti? Destra, sinistra e centro furono unanimi nell'invocare una variante immediata al PRG che avesse destinato l'intera zona a verde pubblico nel tentativo di recuperare all'uso dei cittadini fanesi un vasto territorio che negli anni del dopoguerra il Comune di Fano aveva pressoché donato alla società saccarifera di Cavarzere, nell'intento di incentivare l'economia locale e limitare la disoccupazione.
Nel ricordo di questo precedente storico è doveroso ricercare una soluzione diversa da quella che propone la Giunta Aguzzi, fondata su valutazioni orientate prevalentemente verso gli interessi dei nuovi proprietari.
Si stenta infatti a comprendere la proposta di collocare nell'area dell'ex zuccherificio una sorta di "città nuova" (new town) comprendente tutte le funzioni dell'abitare, dalla residenza ai centri commerciali e direzionale, agli alberghi e alle attività produttive, senza neppure un'analisi accurata in grado di interpretare le reazioni, misurate in termini di flussi di cose e persone tra l'ipotizzata "new town" e la città vera e propria; flussi che in mancanza di una valida alternativa dovrebbero essere sopportati dalla statale Adriatica, già oberata da una circolazione veicolare pervasiva e opprimente.
Ma la cementificazione non interessa soltanto l'area dell'ex zuccherificio, essa investe anche il settore inedificato più a valle (compreso tra l'Adriatica e lo svincolo stradale da e per la bretella latitante l'aeroporto) nel quale si prevede l'ennesima congerie di attrezzature commerciali e direzionali, perpetrandosi l'errore consistente nel "disseminare marginalmente alle grandi arterie una serie infinita di case, negozi, uffici, capannoni ..., che mantengano oltremodo faticosa e pericolosa la circolazione veicolare".
In ogni caso, ad evitare un'inutile consumo del territorio si rende necessario sottoporre ad attenta verifica il dimensionamento e la dislocazione dei servizi e delle attrezzature pubbliche, non solo quelle riguardanti il commercio e la distribuzione, attraverso il "Piano attuativo dei servizi", previsto dall'art. 20 della legge urbanistica regionale.

Giuliano Giuliani

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