Fano, base lunare Alfa

Libero Uomo: il Mattone della settimana | Fano base lunare Alfa

 

Qualche anno fa, neanche troppi a dire il vero, mi recai per motivi di lavoro in Sicilia per l'esattezza in provincia di Trapani.
Il viaggio, in auto , fu molto lungo e pericoloso. Dovetti affrontare prove al limite dell'umana capacità come il celeberrimo mostro autostradale (SALERNO REGGIO CALABRIA), e il famigerato stretto di Messina (Scilla e Cariddi) a bordo di un fatiscente traghetto comandato da un ancora più fatiscente equipaggio e perennemente in ritardo. Bellissima terra la Sicilia , molto diversa da come la immaginavo, più verde e rigogliosa di quanto mi aspettassi.
Ma arrivato nell'isola mi imbattei nella prova più ardua, una cosa che mise a dura prova me e la mi auto, le mostruose strade urbane siciliane !!!
Sembra incredibile quanto la bellezza di un posto possa essere menomata dalla mancanza di cura e di manutenzione delle strade.
Segnaletica verticale divelta o rovinata, segnaletica orizzontale scolorita o non più rintracciabile, ma soprattutto asfalto disintegrato-a tratti sterrato e buche, buche di ogni tipo: larghe, strette, basse, alte, voragini, crateri, rattoppate e non.
"Che vergogna !" pensai "Che incredibile ingiustizia ! Con tutte le tasse che paghiamo, i soldi che arrivano in Sicilia non è ammissibile un tale scempio! E i Siciliani???? Ma perché non si arrabbiano? Ehhhh da noi non potrebbe mai succedere!"
Dopo qualche giorno tornai a Fano e il ritrovare un asfalto integro e liscio mi fece sentire fiero della mia città, del grado di civiltà delle nostre zone e del fatto che si, le tasse sono alte e ingiuste, ma almeno le strade da noi sono decorose.

Già, solo qualche anno fa......

Ecco perché oggi che nella mi città le strade sono conciate peggio che in quella remota zona del trapanese provo un grandissimo senso di rabbia ogni volta che mi avventuro in incredibili slalom speciali per evitare crateri lunari enormi disseminati , ormai ovunque, come se fossimo stati bombardati da una pioggia di meteoriti, spesso ridicolamente segnalati da penosi coni arancioni perennemente abbattuti da qualche malcapitato che magari ha rotto anche un cerchione o bucato una gomma.

Ma questa rabbia si trasforma anche in vergogna per il posto in cui vivo.
Soprattutto ogni qual volta viene a trovarmi una persona da un' altra parte d'Italia....Sicilia compresa!


E mi chiedo e vi chiedo: ma i Fanesi perché non si arrabbiano?

 

Libero Uomo

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