La fede cristiana viaggio della vita

Il filosofo Piergiorgio Grassi, direttore dell'Istituto Italo Mancini, ha tenuto il terzo incontro sull'Anno della Fede, nella Biblioteca del Monastero delle Clarisse in via Luciano Laurana 4 di Urbino.
Il prof. Grassi approfondisce la testimonianza dei "Contemplativi sulle strade", dopo le conversazioni del teologo Andrea Milano e dello studioso neotestamentario Romano Penna.
 
 

I contemplativi di Piergiorgio Grassi


Si può parlare di “La fede cristiana viaggio della vita” e di “Anno della fede”, e trovare un luogo, fra aprile e maggio, dove illuminare le ragioni spirituali che ci accompagnano. Anche nel modo perentorio illustrato dall’esegeta Romano Penna: è la fede di Gesù uomo e sacerdote che rappresenta il nostro orizzonte. E sentirsi in sintonia con Papa Francesco. L’ambiente è rappresentato dal monastero delle Clarisse di Urbino, una ventina di monache e novizie con lo sguardo sereno e curioso. Gioiose nel Signore, esigenti nella riflessione. Anche ai segnali lancinanti del teologo Andrea Milano su “Cos’è la fede”, che rendono ricco il regime dell’esistenza come donazione agli altri, come volontariato insonne: il fare dell’uomo è in contemplazione del fare di Dio, che è misterioso e non catturabile.

Una strada aperta è rappresentata dal filosofo Piergiorgio Grassi con i “Contemplativi sulle strade”, per noi attenti alla vita, alla preghiera, al dialogo ma mai in pari con le domande dell’ambiente che viviamo. Dice Grassi: un tempo si parlava di polarità Gerusalemme e Atene, oggi di polarità Gerusalemme e Benares del Gange, del dialogo fra luoghi di solidarietà umana e di contemplazione. Fra l’uomo nella sua laboriosità sociale e l’uomo nell’espressione della sua interiorità. I “contemplativi”, indicati da Maritain,  perseguono la santità nella cittadinanza, nell’incontro con il prossimo. Questo è l’orizzonte del  filosofo e del credente. Non è un fondamentalismo ma una comprensione alta, una consapevolezza storica in quanto il viaggio della vita è complesso, articolato e ricco di conquiste, un itinerario.


Aderisco a questa tensione come disegno della fede, ma sottolineo l’immaginario della vita, la complessità dell’esistenza, i doni segreti dello Spirito e la fiducia del cammino che ci è dato con un orizzonte alto. (Gastone Mosci)
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