Il Circolo ACLI Sant'Orso di Fano ha festeggiato i suoi 40 anni

ACLI S ORSO 40 anni

 

 

Il Circolo Acli S. Orso ha festeggiato domenica 19 maggio i quaranta anni della sua fondazione. Quarant'anni in cui la comunità del quartiere è cresciuta e diventando di fatto il più popoloso di Fano.
Sant' Orso (non per caso uno dei santi patroni della città), si è sviluppato in quegli anni aggregando tanti immigrati dalle campagne con le loro famiglie. Presenti all'iniziativa il Sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, alcuni componenti della giunta ,l'on. Lara Riciatti; per la Provincia l'Assessore Renato Caludio Minardi peraltro da tempo abitante del quartiere e socio del Circolo. Le Acli infine erano presenti con il Presidente Provinciale Maurizio Tomassini che ha sentitetizzato nella frase "orgogliosi di essere aclisti" il ricordo dei uno dei fondatori delle Acli l'amico Valerio Ietto a cui stava molto a cuore questo circolo.
Il Parroco don Giorgio Giovanelli nel dare il benvenuto ha affermato che 40 anni non sono un punto di arrivo, ma un punto del percorso di integrazione di tutta la parrocchia e di tutto il quartiere.
Ha coordinato l'evento Luciano Cecchini, uno dei presidenti che ha retto il circolo per lungo tempo che ha raccontato annedoti che hanno fatto ricordare a tutti il tanto lavoro fatto assieme nel sostenere il circolo e il quartiere.

Nel 1973 eravamo nel pieno di uno sviluppo di una città che diventava policentrica, con nuovi quartieri pianificati con una rete di servizi che andavano dalla chiesa, al centro commerciale, dalla piscina ai campi sportivi, da nuovi spazi per uso collettivo, dalla conservazione di aree verdi attrezzate.


Nel 1973 si cominciava a pensare di collegare i quartieri della città e si progettava l'interquartieri, s'iniziava a vivere assieme tra "autoctoni" abitanti della campagna già insediati lungo le vie che portavano fuori città e i nuovi abitanti della nascente area di edilizia economica popolare soprattutto operai e impiegati.


Il Circolo Acli nacque perché alcuni cittadini assieme al parroco Don Luigi Spallacci percepirono per primi che occorreva creare un luogo di socializzazione che tenesse al centro le famiglie. Famiglie operaie e tante famiglie che si erano insediate scendendo dalle campagne alla città a iniziare da quegli anni 60 in cui fiorì il modello marchigiano di sviluppo quello del metal-mezzadro.
In quel tempo contribuì a sostenere il progetto uno straordinario prete Don Achille Sanchioni, assistente ecclesiale delle Acli Provinciali. Proprio don Luigi ha raccontato ai presenti come si giunse con non con poche difficoltà, a raggiungere l'obiettivo.
La struttura venne subito pensata come luogo di aggregazione delle famiglie un'innovazione per quei tempi dove i circoli erano di fatto frequentati solo dai lavoratori uomini.


Venne fondato il 19 maggio 1973 da 103 soci fondatori. La prima sede fu presso i locali della Parrocchia Santa Maria Goretti.

La storia del Circolo è rappresentata in una mostra visitabile presso i suoi locali.

Storia fatta di uomini e di donne che negli anni si è concretizzata in tante attività dal primo presidente Adanti Delio a seguire Perelli Silvio, Barbaresi Roberto, Cecchini Luciano, Diamantini Giuseppe fino all'attuale presidente Longhini Mauro.
Comunità e convivenza queste le due parole chiave su cui si è basata l'attività del circolo, fare comunità, costruire relazioni, tessere convivenza tra famiglie, tra giovani e anziani, tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra operai e impiegati.
La convivenza è infatti una pianta delicata, la sua qualità dipende spesso da equilibri precari, fatti di economie, di scelte urbanistiche, di politiche sociali, di condizionamenti esterni, di sicurezza urbana. Oggi più che mai in questa situazione di grave crisi economica lo stare assieme e condividere i valori di una buona comunità risulta ancora più urgente e importante.

Il Circolo Acli di Sant'Orso nel suo quarantennio di attività raccontati in una mostra fotografica ha raccolto la sua storia, fatta di tante iniziative dalle feste alcune certamente innovative come quella della gluppa (antesignana di un modello anticonsumista e di autogestione solidale della nostra cultura contadina), ai tanti momenti di stare assieme nelle feste religiose tramandando pertanto un legame importante di valori tra la gente del nascente e nuovo quartiere.
Volti, luoghi, che si sono trasformati nel tempo, foto in bianco e nero, alcune con colori sbiaditi di album di una famiglia le Acli al plurale, la storia di come si fa comunità.
Capitale sociale di una città quale quella di Fano, che nonostante tutto ancora resiste grazie a cittadini che ancora credono che dedicare le proprie energie a prendersi cura del loro quartiere per offrire la sola cosa che conta il tempo; una comunità in cui le persone riconoscono che sono le responsabilità e i doveri di ciascuno la chiave per migliorare il benessere di tutti.

La grande sfida è come trasmettere ai giovani questi valori in un contesto in cui purtroppo molte delle strutture della società sono in forte declino e la mancanza di lavoro mette a rischio un'intera generazione. Proprio per questo l'ultima iniziativa fortemente partecipata, nel circolo Acli Sant'Orso fatta in collaborazioni con le Acli Regionali e Provinciali, ha avuto come tema "creare lavoro per i giovani in agricoltura" tema ampiamente trattato dal dirigente della Coldiretti regionale Claudio Gagliardini.

 

 

 

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