Accudire un anziano a cura di Maurizio Tomassini

Accudire un anziano

 

Nel letto solo per dormire
Se è possibile, l'anziano dovrebbe evitare di stare a letto durante il giorno, fosse anche solo per leggere o guardare la tv. Allo stesso modo non è consigliabile servirgli il pasto in camera. Durante il giorno è importante un'esposizione alla luce del sole, che favorisce la produzione di melatonina e aiuta a regolare gli schemi di sonno. La sera, via libera alla tv, purché in una stanza diversa. Dopo cena vanno bene anche attività manuali leggere o conversazioni, che favoriscono il relax. No all'uso prolungato di sonniferi: crea dipendenza e non è efficace.

 

Il pasto terapeutico
Il pasto può essere il momento che spezza la routine di una giornata monotona. Rendetelo piacevole con piatti appetitosi che evochino bei ricordi nell'anziano. Coinvolgetelo, quando possibile, nella preparazione di una ricetta o della tavola: si sentirà utile. Inoltre, è dimostrato che nei pazienti affetti da tipologie di demenza simili all'Alzheimer, la memoria procedurale resiste a lungo: non ricorderanno alcuni episodi della loro vita, ma sapranno ancora impanare le cotolette, se lo sapevano fare. Nominare il pasto può orientarlo nel tempo e fargli capire che ora è. Allo stesso tempo la tavola offre molti spunti di conversazione. Parlare di qualche storia avvincente e, perché no, di un pettegolezzo, può ravvivare il suo spirito.

 

 

Un ambiente piacevole
Per rafforzare il senso di identità è bene disseminare l'ambiente di oggetti familiari. Questo non vale per le foto, che, così come gli specchi, possono evocare sensazioni positive o negative a seconda della persona. Certi arredi, come una scrivania con dei fogli per un uomo d'affari, possono ricordare agli anziani periodi della vita in cui erano più attivi, rinforzando la loro autostima.

 

 

Come comunicare
Anche se per pochi minuti al giorno, cercate di fargli ricordare i bei tempi, di ascoltare le sue lamentele e di farlo ridere: l'ascolto terapeutico può ridurre la sua frustrazione, dovuta a bisogni emozionali e fisici insoddisfatti. Preferite le affermazioni accompagnate da spiegazioni rispetto ai divieti: "Se apri le tende entra più luce" è meglio che dire "Non tenere tutto chiuso!".

 

 

Controlla le fonti di stress
Che sia il telefono, l'aspirapolvere o la cappa in cucina, certi rumori di fondo sono stressanti per l'anziano: evitali quando è possibile. Vuoi festeggiare il suo compleanno con tutta la famiglia? Programma tutto con cura per evitargli sovrastimolazione e quindi stress.

 

 

I poteri di un bagno caldo
Fare il bagno o la doccia può essere terapeutico, purché si rispettino alcuni accorgimenti. Prima di tutto, spiegare cosa si sta per fare e chiedere il permesso. La temperatura dell'acqua deve essere gradita, così come il profumo del bagnoschiuma. Partire bagnando i piedi. Pure l'anziano deve avere una spugnetta o una salvietta per lavarsi da solo: non servirà a molto, ma lo farà sentire attivo. Lasciare che indossi un costume se lo fa sentire meglio.

 

 

Un guardaroba che salvi l'autonomia
Devono riuscire a vestirsi il più possibile da soli per sentirsi autonomi. Per facilitarli ecco alcuni accorgimenti: prepara gli abiti stesi uno accanto all'altro sul letto; sostituisci i bottoni col velcro; per far capire cosa c'è in ogni cassetto, attaccaci sopra un'etichetta con un disegno; appendi un cartello che mostri in quale sequenza indossare i capi. Con gli abiti, come col cibo, cerca di dargli sempre una scelta: non con una domanda aperta ("Cosa vuoi metterti?"), che crea confusione, ma mostrando due possibilità ("Maglia gialla o maglia rossa?").

 

 

Il massaggio alla mano
Sono infiniti i poteri di un massaggio alla mano praticato con gentilezza anche solo per 3 minuti al giorno: salvo controindicazioni, riduce la frequenza del battito cardiaco, migliora l'efficienza del sistema immunitario, riduce la percezione del dolore, la depressione e l'ansietà e rallenta il respiro, con effetti benefici anche in chi lo esegue.

 

 

Parola d'ordine: muoversi!
Stretching, balli, Tai Chi, esercizi con la palla e passeggiate di gruppo: salvo controindicazioni, è sempre bene spingerli a fare movimento per ridurre lo stress e favorire il sonno.

 

 

Hobby
Incoraggia la lettura: che sia un atlante geografico, un manuale di cucina, una rivista di gossip o un romanzo giallo, mettigli a disposizione qualcosa che vada incontro ai suoi gusti... e ai gradi della vista! Bene anche un gruppo di lettura. Questa, come la scrittura e l'arte, ha effetti terapeutici.

 

 

La tombola, non solo a Natale
Giocare a tombola ha un effetto benefico sulla memoria a breve termine, sulla concentrazione e sul recupero della parola in pazienti affetti da Alzheimer, secondo uno studio di Sobel.

 

 

Musica
Secondo alcune ricerche di Sherratt, Thornton e Hatton, persone le cui capacità di linguaggio sono andate perse, possono ancora ascoltare la musica che amavano e cantarla meravigliosamente, con un effetto benefico sui livelli di coinvolgimento e di benessere.

 

 

Giardinaggio
Se non hai un giardino, posiziona delle fioriere rialzate dal suolo: potrà curarle più facilmente. È dimostrato infatti che il giardinaggio riduce la noia e il malessere.

 

 

I libri da cui abbiamo tratto i consigli:
- "Il pasto con la persona con demenza" (84 pp., 2013 Edizioni Erickson, 14 euro) di Grethe Berg, ergoterapista specializzata nella cura degli anziani dell'ospedale di Ottestad, Norvegia.

 

 

- "Evitare stress inutili alla persona con demenza" (92 pp., Edizioni Erickson, 15 euro) di Chris Bonner, australiano, farmacista clinico specializzato in assistenza geriatrica, membro del Forum nazionale australiano sulle Demenze.

 

 

- "Il massaggio alla mano con la persona malata" (188 pp., Edizioni Erickson, 19 euro) di Barbara Goldschmidt e Niamh van Meines, terapiste del massaggio specializzate. Goldschmidt ha insegnato, tra gli altri, allo Swedish Institute nel programma di terapia del massaggio riabilitativo e alla Facoltà di Scienze della salute a New York.

 

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