PICCOLI DISPIACERI CON GIOIA FINALE

 

Non mi è bastato aver servito fedelmente e con retta intenzione gli ultimi tre Pontefici e che loro si siano fidati di me. Per fare da padrino al battesimo dell'ultimo nipotino Andrea c'è voluto nero su bianco: il "certificato" di idoneità. Il Diritto canonico c'è e va rispettato, ma quella "certificazione" mi ha messo a disagio e sarei proprio curioso di sapere quante mai ne sono state negate.


Poi un grosso colpo me lo ha inferto il piccolo battezzando, che mi ha accolto con un sorriso affabile, ma di circostanza («Ma chi è questa faccia occhialuta? Va bene, ride alla mamma, mi sorride e dovrò farlo anch'io. Queste pubbliche relazioni sono proprio seccanti!»; se non proprio queste, così all'incirca saranno state le riflessioni del piccino). Non vi dico quando invece sono arrivati i "consuoceri"! Sorrisoni sino alle orecchie, gridolini e tutto un dimenarsi di festa. Ci son restato maluccio e del resto è cosa notoria: la gelosia dei nonni è forte.


Ma poi c'è stata la vera festa al fonte battesimale e Andrea è stato bravissimo. Ha sorriso anche quando l'acqua fredda è scivolata sul suo capo. E io ho dimenticato il Diritto canonico e la gelosia nonnesca.

 

 (Da "Famiglia cristiana" – 26/1991)

Valerio Volpini

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