Racconti brevi

di VALERIO VOLPINI

Valerio Volpini 1991 

3.

IL SOSPETTO DEI CRETINI

di Valerio Volpini

La saggezza di mia nonna, contadina analfabeta, di sentimenti delicatissimi, ma capace di sferzante ironia: "Chi è bello è permaloso. / Chi è brutto è sospettoso" veniva applicata molto spesso. La seconda equazione, poi, aveva una "variante": "Chi è cretino è sospettoso"; io lo facevo notare, ma lei si teneva sulle generali; non voleva infierire.

Credo che sia vera la "variante". Chi non è pronto con l'intelligenza, teme quella degli altri e si mette in una condizione di ripulsa, scorgendo nel prossimo dei potenziali nemici e in quel che dicono o compiono un attentato alla propria persona. Se taci si sentono offesi perché ignorati, se parli prendono tutto per storto.
L'essere sospettosi è, in definitiva, una mancanza di carità (almeno grossa come quella di chi parla con troppa facilità di cretini!).

Mia nonna non mancava di carità perché concludeva: "Figlio mio, guardati dall'ira dei cretini...Ma ricordati che anche loro sono figli di Dio; e non lo fanno mica apposta. E poi chi ci dice che anche noi non lo siamo un po'? Bisogna pregare per quelli che sono malati...".

(in " Famiglia Cristiana" n. 16/1986)

Valerio Volpini

 

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