Racconti brevi

di VALERIO VOLPINI

Valerio Volpini 1991 

7. 24 maggio 2014

MENO SI TROVA E PIÙ SE NE PARLA

Alcune pagine intrise di commozione per i suoi antenati vignaioli che lavoravano con dedizione e scrupolo hanno fatto più viva la mia ammirazione per Georges Bernanos. Andando avanti negli anni mi accorgo sempre più che quello che mi ha dato e per il sentire cristiano della fede e per capire la storia e gli uomini.

 

Certi riferimenti al lavoro ben fatto mi hanno sempre ricordato la straordinaria "professionalità" del contadino mio nonno. Aveva una vera e propria repulsione per il lavoro "tirato via", compiuto in maniera svogliata. Lui, silenzioso, arrivava sino a indignarsi. Quando rigava i solchi aggiungeva un supplemento di fatica perché fossero diritti, pennellati come una scrittura sulla terra. E riprendeva gli altri contadini che non sentivano la stessa esigenza. Il magro frutto era lo stesso; era ancora il tempo dei poveri mezzi e dell'aratro di legno. Cioè cinque o sei quintali di raccolta per ogni quintale seminato. Dimostrazione che la professionalità non può essere condizionata a quel che rende.

Nel nostro tempo di professionalità si parla continuamente. Succede sempre che si parli tanto di cose che mancano perché il parlarne illude di surrogarne la carenza.

(in "Famiglia Cristiana" – 38/1993)

Valerio Volpini

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