ANGELO SFERRAZZA | GIOVEDI' 14 MARZO | ORE 12.00

Habemus Papam, resoconto di Angelo Sferrazza

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Quello che colpisce oggi è un senso di tranquillità e serenità. I tanti giornalisti dopo le emozioni forti di ier sera sembrano essere rientrati nel consueto tran tran. Eppure pochi dimenticheranno lo choc ricevuto alle ore 19.06 del 13 con la fumata bianca e alle ore 20.12 con il solenne annuncio del Cardinale Protodiacono Jean-Louis Tauran dell' "habemus Papam".

Nessuno ( parliamo dei giornalisti) aveva previsto una rapida conclusione del Conclave e l'elezione a Papa del Cardinale Jorge Mario Bergoglio. Si aspettava una seconda fumata nera e già se ne traevano conclusioni affrettate e previsioni le più diverse. Era in atto un braccio di ferro fra "curiali" e "americani" si diceva e quindi ci saranno altre votazioni ed altre fumate. In verità qualcuno verso le 18.30 aveva cominciato a dire che l'attesa si stava prolungando e qualcun altro aveva notato un movimento piuttosto marcato di mezzi delle forze dell'ordine soprattutto all'inizio di via della Conciliazione quasi a preparasi per bloccarla. Molti giornalisti non delle agenzie sono usciti sulla piazza, anche perché "miracolosamente" aveva smesso di piovere. Nel primo pomeriggio poi circolava un'altra storia, quella del gabbiano che stazionava sul comignolo: un segno si disse. In verità il tutto si spiegava con il fatto che la punta era riscaldata! Ma dopo la fumata e poi dopo l'annuncio e con l'apparizione del nuovo Papa, tutto è rientrato in una dimensione più alta. Molti giornalisti hanno confessato di essersi commossi e stupiti per la velocità con cui i Cardinali avevano scelto ed eletto il nuovo Papa. Poi il dovere professionale ha necessariamente prevalso. Caccia al curriculum e soprattutto ai non molto numerosi giornalisti argentini ( contrariamente ai brasiliani che erano una legione). In Sala Stampa era stato affisso un manifesto con i volti di tutti i Cardinali votanti. Immediatamente qualcuno ha subito disegnato, con un pennarello roso, un cerchio intorno a quello del nuovo Papa.
Un po' spiazzata questa mattina la stampa. Ancora chiusa! Prima delle 8 una passat nera, senza la targa SCV 1 con due sole macchine di scorta è sfrecciata per via della Conciliazione. Sua Santità Francesco I si recava a pregare nella basilica di Santa Maria maggiore. Un segnale anche questo.
Sono già al "lavoro" i professionisti della dietrologia e della ancor più che difficile arte delle previsioni. Si scrutano le prime mosse e si tenta di arrivare a capire come sia avvenuto il tutto e cosa sia accaduto veramente nella Cappella Sistina. Chi ha fede lo sa. Ciò che deve essere sottolineato è il grandissimo dispiegamento dei mezzi di comunicazione. Mai come nel passato. E con sufficiente obbiettività.
Sabato 16 alle 11 come si legge nel Bollettino n.0149 ( quello dell'annuncio dell'elezione del santo Padre era n. 0147 ) " alle ore 11.00, udienza agli operatori delle comunicazioni sociali, nell'Aula Paolo VI"". La Chiesa segue con continuità e precisione fatti ed eventi senza cambiare stile e soprattutto numerazioni ( vedi i Bollettini). Un segno di grande potenza. Sarà importante cosa dirà il nuovo Papa nella sua prima uscita pubblica. Angelo Sferrazza

 

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