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Natale

Guardo i silenzi incastrati uno sull'altro
torvi e coi denti stretti.

 

Sono finite le parole.
Altro non ho.
E sulle pagine la scrittura non scorre
ma si ritrae al più piccolo ingorgo,
non graffia, non scava, non indaga, non morde,
non scende nelle strade,
s'arrende.

 

La mia scrittura è senza vele,
senza un'onda di meraviglia e d'incanto.

 

Ma penso con nostalgia ai rumori, ai fragori.
Com'erano dirompenti.
Come fuggivano dalla penna i silenzi.
Come fino a ogni ostacolo, piega e scricchiolio
tenevo i fianchi delle parole per sentirne il cuore,
il pensiero l'odore il sapore
e il mutare del vento.

 

E oggi ti prego,
mio Dio.
Ti prego ininterrottamente.

2009/2014

 

Iaia Lorenzoni

 

Questo testo è una pagina del suo inedito Diario dell'anno 2009. Iaia Lorenzoni, pesarese e urbinate, è una autrice fedele alla poesia, di recente ha pubblicato "La casa delle lune" (Urbino, Argalìa Editore, 2010).

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