Milano, 27 ottobre 2016: LA PARTECIPAZIONE DELLE DONNE ALLA RESISTENZA

 

 Convegno Milano ANPC

Il Convegno è parte di un progetto promosso dall'ANPC in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo, dedicato alla  valorizzazione della memoria ed alla divulgazione della conoscenza degli eventi che portarono alla liberazione dal nazi-fascismo e alla rinascita della democrazia in Italia e in Europa (con una particolare attenzione al contributo della componente del movimento resistenziale che muoveva da una coscienza e da ideali cristianamente ispirati). Il Convegno fa parte delle iniziative promosse dalla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane per la celebrazione del settantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione, sostenute dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Programma:

 

Saluti Autorità.

 

Luigi Ganapini ("La condizione quotidiana nel ventennio e le scelte dopo l'8 settembre 1943"); Roberta Cairoli ("Le molteplici forme della Resistenza civile delle donne nel periodo 1943-1945"): Elisabetta Salvini ("Alcune figure significative di donne cattoliche impegnate nella Resistenza").

 

Letture di alcuni brani significativi sugli argomenti trattati da parte di studenti in alternanza scuola-lavoro presso JOB.

 

Proiezione di filmati sulle donne resistenti.

 

Sintesi conclusiva: Luisa Ghidini.

 

Moderatore: Carla Bianchi Iacono.

 

Si ringrazia per il sostegno all'iniziativa: CISL Milano Metropoli.

 

 

L'INCONTRO DI TORINO - UN COMMENTO

di Angelo Sferrazza

Se l'obiettivo era quello di raggiungere i giovani, missione compiuta. Questo il primo e importante risultato di " Resistenza e radici spirituali dell'Unione Europea" a Torino venerdì 21 ottobre. Relazioni interessanti, ampi spazi di problemi, partecipazione consistente. Ma un elemento importante era il luogo dove si è svolto il convegno: il museo del carcere "Le Nuove". Luogo tragico che evocava un tempo lontano, ma sempre presente. Le celle erano a pochi metri, la sofferenza ancora viva. Solo pensare al freddo: quello modesto della sala, centuplicato. Quando i ragazzi leggevano lettere e ricordi, non era un altrove, no perché tutto si era svolto a pochi metri. Questo inizio con le letture ha marcato il convegno. Ragazzi interessati, partecipi grazie ad una mediazione culturalmente e storicamente puntuale.

Le professoresse Annarita Papa e Giuseppina Mafodda hanno fatto un lavoro eccezionale. La prima parte del convegno quindi tutta sulla linea della memoria, una memoria non fredda , ma con punte di commozione. Come la lettura di lettere e i racconti di Florianna Diena che ha scavato nel carteggio di famiglia non riuscendo a trattenere il pianto. Non la freddezza della ricostruzione storica, ma la presenza viva di quelle microstorie, che fanno la grandezza di quel mosaico che è stata la Resistenza, di tanti. Le motivazioni profonde, le spinte, le scelte coraggiose che hanno visto insieme cattolici ed ebrei, credenti e non, giovani, quanti giovani e persone tranquille, ma coraggiose, suore e sacerdoti.

Le suore delle Nuove, che si sono prodigate, nelle loro possibilità, per alleviare le sofferenze delle detenute, ma anche secondini, come ha raccontato nella sua relazione il Prof. FeliceTagliente. Valerio Morello, ha tratteggiato la storia del Beato Giuseppe Girotti, un padre domenicano, che ha pagato con la vita il suo prodigarsi per salvare uomini e donne. E in questi racconti, come in filigrana, la violenza, la cattiveria, la totale mancanza di umanità, la ferocia, il sadismo, l'efferatezza degli "altri", italiani e tedeschi, che poco hanno pagato per le loro orrende colpe. E questo oscuro mondo, stride con la spinta per raggiungere la libertà, per far finire la guerra, per la nascita di una società nuova: che è il senso profondo della Resistenza. Questo il contenuto della seconda parte del Convegno con le relazioni di Paolo Acanfora, Walter Crivellin, Ermes Segatti. Relazioni che partendo da lontano, ci portano a pensare all'oggi. Il ruolo dei cattolici nella Resistenza e nella ricostruzione del Paese, con figure come Alcide De Gaperi e il sogno dell'Unità europea. Temi che si ricongiungono con quel presente che i giovani comprenderanno meglio se saranno aiutati a scoprire le radici lontane come nel convegno di Torino.

(Angelo Sferrazza)

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