Lo studio di Marcello Lucchetti sulle confraternite a Pesaro dal XIII al XVII secolo



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Martedì 5 novembre 2013 alle ore 18,15 presso l'auditorium di palazzo Montani Antaldi si svolge la presentazione del secondo numero dell'anno 2013 di "Studi pesaresi".


La rivista è curata dalla Società pesarese di studi storici succeduta nel 2012 a "Pesaro città e contà".


In questo numero monografico viene proposto il saggio di Marcello Luchetti, corredato da immagini in bianco e nero e da tavole a colori.

Lo studio di Marcello Luchetti, esito di una vastissima ricerca archivistica e documentaria, affronta il tema delle confraternite e delle pie unioni nella città di Pesaro sotto il dominio malatestiano, sforzesco e roveresco, fino ai decenni legatizi dopo la Devoluzione. Dalla ricerca emerge un clima lontano dalla sensibilità contemporanea e che invece ha scandito la vita cittadina per secoli, con una religiosità pervasiva che si è articolata in una ventina di confraternite – di san Pietro, di sant'Andrea, di san Rocco, del santissimo Sacramento, di san Giuseppe, del Nome di Dio, ecc. –, ciascuna con il proprio statuto che disciplinava le
modalità di adesione, le strutture di autogoverno, gli obblighi e i privilegi, ma anche le multe e le penitenze per gli inadempienti.
Dalla ricerca emergono dunque una spiritualità e un bisogno di sacro che hanno costituito per secoli la trama del vivere sociale, e che l'uomo d'oggi fatica perfino a comprendere. Tanta religiosità aveva ricadute urbanistiche e artistiche. La ricerca di Marcello Luchetti individua i siti urbani che pie unioni e confraternite elessero come sedi: a volte altari laterali in cattedrale o in chiese parrocchiali, altre volte propri edifici sacri officiati da propri sacerdoti.
Dal momento che la religiosità di quei secoli non concepiva il culto divino senza un adeguato corredo di paramenti, arredi sacri e dipinti commissionati a famosi pittori, lo studio contenuto in questo volume di "Studi pesaresi" finisce per proporre anche un'amara riflessione sulla dispersione di un patrimonio artistico ingente: una perdita che a volte è derivata da eventi calamitosi connessi all'ultimo conflitto mondiale, ma altre volte è stata causata da una diversa sensibilità che ha provocato, anche in decenni recenti, perdite, dispersioni e demolizioni.

 

Marcello Luchetti (Pesaro 1962) è avvocato. Da sempre cultore della ricerca, tra i suoi saggi si segnalano Il palazzo ducale di Pesaro (Pesaro 1986); Storia del notariato a Pesaro e Urbino dall'alto Medioevo al XVII secolo (Forni, Bologna 1993); Le imprese dei Della Rovere: immagini simboliche tra politica e vicende familiari, in Pesaro nell'età dei Della Rovere, vol. III, 1 di "Historica Pisaurensia", pp. 57-93. Ha tra l'altro scoperto l'originale testamento di Alessandro Gambalunga, il nobile che nel 1617 donò la sua biblioteca alla città di Rimini, commentandolo in un saggio apparso nel 2001. È in corso di stampa una sua biografia di Giovan Giacomo Leonardi (1498-1562), primo conte di Montelabbate, ambasciatore dei Della Rovere a Venezia tra il 1528 e il 1558, autore di trattati di arte militare e diplomatica.



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