FESTIVAL DIGITALE “Valerio Volpini e la Resistenza" 27 luglio 2013

Valerio Volpini foto di Tano Citeroni

Martedì 27 luglio 1943 La situazione / Festival "Valerio Volpini e la Resistenza"

A quel tempo, il 27 luglio era una giornata calma. Del racconto di Fanocittà si parla oggi di una avventura resistenziale di Volpini con una plaquette d'arte famosa perché sconosciuta (solo 30 esemplari: un lavoro, 1947, a due, le poesie di Volpini e le incisioni di Battistoni.Viene presentata una vera novità editoriale. SOMMARIO: 1. IL DIARIO di martedì 27 luglio 1943. 2. VALERIO VOLPINI POETA, POETA CIVILE E POETA D'OCCASIONI di Gastone Mosci. 3. Valerio Volpini: "Undici poesie" 4. DOPO L'8 SETTEMBRE A FANO di Aldo Deli. 5. A SETTANT'ANNI DALLA CADUTA DEL FASCISMO Valerio Volpini e la cultura della Resistenza (3) di Angelo Paoluzi

 

IL DIARIO di martedì 27 luglio 1943

(Coll. Gabriele Baldelli, Silvano Bracci, Gastone Mosci, Angelo Paoluzi, Enzo Uguccioni)

ROMA. Nei giornali nazionali notizie sul Gran Consiglio.

FANO. Scrive Silvano Bracci nella monografia dedicata a "Vincenzo Del Signore. Vescovo di Fano (1937-1967)", BCC, Fano 2007, pp. 96-97: "A Fano e paesi fino all'8 settembre era sembrato che la guerra dovesse arrivare solo attraverso la radio e le lettere dal fronte e una parvenza di vita normale era confermata dalle liturgie religiose quotidiane e festive e dalla proiezione di film e da gare sportive. Ma le autorità centrali e periferiche invitavano la popolazione a disporsi a eventuale emergenza. Il 7 settembre 1943 il Colonnello Comandante del Presidio Militare di Fano comunicava anche al Vescovo e ai parroci, perché ne facessero diffusione, che lo stato di allarme e la proclamazione dello stato di emergenza sarebbe stato dato dalle campane della chieda di S. Maria Nuova (...) e da quelle della Torre comunale. Con la diffusione della notizia dell'avvenuto armistizio si vide il fuggi-fuggi della maggior parte dei militari dalle caserme... "

FANO. Nalla autobiografia inedita, Ennio Baldelli non ha nulla di riferito specificamente al 25 luglio ed ai giorni immediatamente successivi, ma solo al periodo dopo l'8 settembre. Segno, forse, che allora la svolta segnata dalla prima data fu localmente poco avvertita? L'autobiografia con un testo di tante imperfezioni fu scritta quasi di getto a distanza di molto tempo (nei primi anni '70).

URBANIA. La caduta del fascismo viene subito comunicata attraverso la radio. Per ricordare quei momenti nella Sala Montefeltro del Palazzo Ducale è stata allestita la mostra di radioriceventi e trasmettitori d'epoca dalla galena ai tempi d'oggi, con trasmissione dei radiogiornali. A cura di Fiorenzo Galeotti.

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