VALERIO VOLPINI
FANO IL MARE E LE COLLINE

"Sotto il segno di Fano, dell'Adriatico, delle colline, dell'amicizia è nato il colloquio di Castellani e Volpini, sempre più infittito negli anni, una forma di comunicazione e di rispetto crescente che oggi vive di nostalgia impallidita nelle stagioni della vita. Quel colloquio continua, sia per chi vive a Urbino o a Roma (Volpini era direttore de L'Osservatore Romano n.d.r.) o nella peregrinazione continua della fantasia e dei desideri, e trova ancora l'incanto della città, della gente, del mare, della bellezza in queste pagine che sono un'antologia di descrizioni, di ricordi e di promesse. Un dialogo a due voci con una suadente intensità di cultura e di vita".
(Dalla Nota di Gastone Mosci per la cartella d'arte - FANO IL MARE E LE COLLINE con scritti di Leonardo Castellani e Valerio Volpini - edita dalla Cassa di Risparmio di Fano - Natale 1981)

 

1. Valerio Volpini, Scrivere su Fano

Ogni volta che mi accade di parlare o di scrivere su Fano sento di essere trattenuto da un affettuoso e rispettoso pudore. Rispetto per mille destinatari. In passato non era così ed anche la polemica mi veniva facile. Chissà che mi accade. Forse il cambiamento del modo dei rapporti, lo stesso che lega alle persone cui si vuol bene e con le quali si stabiliscono quei lunghi normali silenzi che pure contano più delle parole perché sono densi di comunione.
Dopotutto le parole servono ex novo, quando debbono aggiungere; ed è per questo che per le cose e con le persone che si amano molto se ne può fare un uso ridottissimo sino al silenzio. Così con Dio nella preghiera.
Ma un bell'imbarazzo per me, come per chiunque fa professione della parola (che presuntuoso. Dovrei dire semplicemente: per me che ho il vizio irrimediabile di scrivere).

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter