Corte Malatestiana di Fano: Carlo Simoni interpreta Canti, Zibaldone e Operette Morali di Leopardi

Carlo Simoni interpreta Leopardi

 

VENERDI' 5 LUGLIO 2013 ORE 21,30 - CORTE MALATESTIANA – FANO

"Gli ultimi giorni di GIACOMO LEOPARDI" è una lettura/spettacolo scritto diretto e interpretato dal nostro concittadino e attore italiano Carlo Simoni il quale ha espresso il desiderio di regalare alla sua città natale una suggestiva interpretazione di testi e storie di vita del grande poeta marchigiano arricchita da musiche di Rossini, Verdi, Wagner, Mozart, Chopin, Beethoven, Bach, Gounod, Haendel. Simoni dice: "in un momento così difficile per la cultura, gli artisti devono continuare a unirsi, perché la Poesia, l'Arte, non paga, ma ap-paga, nutre e fa bene allo spirito, fa crescere la qualità delle persone". Lo spettacolo sarà proposto con un biglietto simbolico di 5 euro.

 

Nota di regia

E' un'evocazione dello spirito del grande poeta Giacomo Leopardi e del suo doloroso percorso di vita. Ascolteremo, utilizzando passi delle sue più significative opere, alcuni momenti della sua vita. "L'uomo nella sua essenza è universale". Leopardi malato è accudito da Paolina Ranieri che, con affettuosa premura, lo assiste negli ultimi anni della sua vita a Torre del Greco.
Lo spettacolo nella prima parte sarà arricchito da bellissimi brani musicali di Mozart, Beethoven, Handel .
In un dialogo tra il reale e il fantastico Leopardi risvegliandosi da una notte travagliata, racconterà il sogno-incubo che ha avuto, ne nascerà un clima di racconto metafisico e molto suggestivo, in alternanza a quello della realtà.

Il tratto distintivo dell'opera leopardiana è un equilibrio tra pensiero, discorso letterario, contenuti concettuali e alta poesia.
La riflessione leopardiana si trova così e dare un' interpretazione della storia dell'uomo, dei suoi bisogni, delle condizioni materiali dell'esistenza e della totalità dell'universo fisico in cui l'uomo stesso è inserito. L'attualità leopardiana affonda le sue radici in un esperienza personale che si fa laica, spregiudicata, come un' inchiesta radicale sulla contraddittorietà stessa di un progetto di crescita civile e politica.

Lo spettacolo che proponiamo, composto prevalentemente di testi leopardiani tratti dai CANTI, dallo ZIBALDONE, dalle OPERETTE MORALI, si muove all'ombra di un autore di sconvolgente modernità e si avvale di una realizzazione scenica giocata sui toni dell'edonismo, dove la fantasia evocativa della magia teatrale trova nella poesia una consolazione conoscitiva capace di riscattare la noia grigia dei ricordi scolastici.Carlo Simoni

 

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter