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Premio Nazionale di Cultura “Frontino-Montefeltro” 2014

in Cultura

Premio Nazionale di Cultura “Frontino-Montefeltro” 2014

XXXIII Edizione del Premio nazionale di Cultura “Frontino Montefeltro”, nel complesso museale di Montefiorentino. domenica 26 ottobre 2014 ore 10,30.

Frontino

 

Con Raphael Gualazzi. Piero Dorfles, il magnifico rettore Stefano Pivato, il sindaco Andrea Spagna, i bambini della Scuola Primaria di Gadana di Urbino, i poeti di “Istmi” Eugenio De Signoribus Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli, il prof. Renzo Baldoni di Pennabilli, il presidente Maurizio Zanotti dell’Ente Cassa di Faetano della Repubblica di San Marino, il collezionista di reperti agricoli Gianfranco Bisiccia di Fossombrone, Gianfranco Sabbatini presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Vittoriano Solazzi presidente Consiglio Regione Marche, i docenti universitari Lella Mazzoli, Anna Teresa Ossani, Gian Italo Bischi, Giorgio Calcagnini, Giorgio Nonni, gli scrittori Fabio Ciceroni, Sergio Pretelli, il ceramista Raimondo Rossi e tanti altri, premiati e componenti della giuria e della organizzazione si incontrano i lettori del Montefeltro, gli appassionati delle buone letture, gli amici di Tonino Guerra e di Pino Paioni per visitare la mostra fotografica a loro dedicata.

L’incontro del Premio Frontino Montefeltro avviene in un luogo dedicato alla poesia,
al ricordo di Mario Luzi nei primi giorni del suo Centenario dalla nascita, all’ascolto di di silenzi e di pensieri di Carlo Bo, forse nello spettacolo della prima neve sul Sasso Simone e Simoncello. Un ambiente, quest’anno, dedicato alla lettura attraverso gli inviti di Piero Dorfles.

 

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I vincitori del Premio Frontino-Montefeltro 2014

Piero Dorfles è il vincitore della trentatreesima edizione del Premio Nazionale di Cultura “Frontino-Montefeltro” per la sezione letteraria nazionale, con l’opera I
cento libri che rendono più ricca la nostra vita, Milano, Garzanti 2014. Con questo libro Piero Dorfles ci accompagna in un viaggio nel magico mondo della letteratura
attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile, e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai
libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Il volume ha avuto il consenso della giuria di docenti universitari riunitasi nell’Aula Magna dell’Ateneo alla
presenza del Sindaco di Frontino Andrea Spagna.

 

Con il rettore Stefano Pivato erano presenti Gastone Mosci, Anna Teresa Ossani e Anna Tonelli.

Per quella dedicata a Cultura e Scienze, i docenti Maria Balsamo, Gian Italo Bischi, Giorgio Calcagnini, Giancarlo Polidori ed Enrico Gamba hanno premiato il
Museo della Matematica di Pennabilli, fondato e ideato da Renzo Baldoni.

L’assegnazione del premio dedicato alla Cultura marchigiana ha visto un ampio dibattito tra i giurati (il rettore Pivato, Fabio Ciceroni, Gastone Mosci, Giorgio Nonni, Sergio Pretelli e Riccardo Paolo Uguccioni) a causa dell’estremo interesse per le diverse opere concorrenti. Vincitrice della sezione è infine risultata Desiderio di verità e Nell’opera di Mario Luzi, istmi, n. 33 e 34, 2014, Tracce di vita letteraria, curata da Eugenio De Signoribus, Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli. Vivo apprezzamento dei giurati hanno riscosso le opere Libero Bigiaretti Storie di sentimenti (Metauro Edizioni 2014) di Carla Carotenuto e Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche (Vydia Editore, 2014) a cura di Cristina Babino e con la collaborazione di Maria Angela Bedini, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Elena Frontaloni, Maria Lenti, Enrica Loggi, Maria Grazie Maiorino, Franca Mancinelli, Caterina Morgantini, Renata Morresi, Natalia Paci, Anuska Pambianchi, Daniela Simoni, Eleonora Tamburrini, Lucia Tancredi e Luana Trapè.

Un premio speciale della Presidenza della Giuria e del Sindaco di Frontino l’opera edita dalla Banca di San Marino Ente Cassa E C. di Faetano di Bartolomeo Manzoni Borghesi Intorno alle monete di Giovanni D’Annibale Bentivoglio e del Reggimento popolare a Lui dedicate, Pubblicazione ed integrazione del volume originale, a cura di Vittorio Bassetti e Carlo Colosimo, 1905 – 2013.
Un premio speciale della Presidenza della Giuria e del Sindaco anche a Collezione Gianfranco Bisiccia di San Martino del Piano Fossombrone Macchine attrezzi utensili manufatti antichi dell’agricoltura e dei mestieri dell’artigianato Immagini e Catalogazione, comprensiva di 1300 opere, suddivisa in tre tomi e comprensiva di 10 volumi a cura di Eugenio Grottola edita da Libreria Automotoclub storico italiano, Torino 2013.
La sezione Personaggio ha visto premiare la genialità e il successo in campo musicale di un giovane artista urbinate che ha studiato al Conservatorio Rossini di Pesaro. Raphael Gualazzi, noto cantautore e pianista italiano, nel 2011 ha vinto la categoria Giovani del Festival di Sanremo con il brano Follia d’amore e, nello stesso anno, si è classificato al secondo posto all’Eurovision Song Contest. Nel 2014, in collaborazione con The Bloody Beetroots, arriva secondo al Festival di Sanremo 2014, preceduto da Arisa e seguito da Renzo Rubino.
Sarà poi il Comune di Frontino ad assegnare il premio “Antonio Mariani” per la sperimentazione scolastica, dedicato all’indimenticato sindaco di Frontino che nel lontano 1981 ebbe la fortunata idea di istituire il Premio assieme a Carlo Bo.

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Piero Dorfles, Vincitore del Premio Nazionale di Cultura “Frontino – Montefeltro”- XXXIII Edizione 2014 Sezione “Lo scrittore per l’arte di vivere” per l’opera I cento libri che rendono più ricca la nostra vita, Milano, Garzanti 2014.

«I libri bisogna viverli, rileggerli, sentirli propri, personalizzarli, farli diventare una parte di noi come noi diventiamo una parte di quello che hanno dentro.»

Leggere ha ancora un senso? Cosa può insegnarci e come può cambiarci la vita?
Piero Dorfles in questo libro ci accompagna in un viaggio nel magico mondo della letteratura attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile: e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Raccontandoci di utopie, di desideri, di mondi fantastici e di avventure emozionanti, ci fa rivivere la lettura come un’avventura dello spirito, un’esperienza della vita e un passaggio di maturazione.
Con la consapevolezza costante che più libri si hanno in comune, più grande è il sistema di riferimenti, di esperienza e di sapere condiviso che ci permette di vivere in armonia con gli altri.
Da 1984 di Orwell a Se questo è un uomo di Levi, dal Conte di Montecristo di Dumas a Delitto e castigo di Dostoevskij, la lettura diventa così un’esperienza in grado di arricchire le nostre vite attraverso ponti di emozioni e saperi condivisi, capace di avvicinarci al prossimo e di renderci sensibili al mondo e al destino dell’uomo.

 

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Raphael Gualazzi, Vincitore del Premio Nazionale di Cultura “Frontino – Montefeltro”- XXXIII Edizione 2014 Sezione “Personaggio”.

Eclettismo stupefacente nei due brani ‘Liberi o no’ e ‘Tanto ci sei’. Con ‘Liberi o no’ il duo artistico sul palco dell’Ariston conquista il secondo posto. Gualazzi partecipa ai più rinomati festival d’Europa (tra cui “Saint Germain Jazz” di Parigi e il “Dìa de la Musica” di Madrid), segna sold out in Italia, arriva in tv firmando la colonna sonora del programma “Che tempo che fa” e approda anche in Giappone e in Canada. Debutta con la musica da cinema con Pupi Avati nel film ‘Un ragazzo d’oro’, in cui firma l’intera colonna sonora.

 

 

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Istmi, Vincitrice del Premio Nazionale di Cultura “Frontino – Montefeltro”- XXXIII Edizione 2014 Sezione “Cultura Marchigiana”. Partecipano Eugenio De Signoribus, Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli.

Desiderio di verità e Nell’opera di Mario Luzi, istmi, n. 33 e 34, 2014, Tracce di vita letteraria, curati da Eugenio De Signoribus, Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli.

La rivista Istmi-Tracce di vita letteraria è nata nel 1997. Dopo un fascicolo di prova dell’anno precedente, l’iniziativa ha preso un corpo più preciso, caratterizzandosi in senso monografico, sia su un autore sia su un tema, nell’ambito della letteratura italiana contemporanea. Fin dal suo esordio, Istmi ha considerato la calcografia come una giusta compagna di viaggio: come la poesia, è ampiamente praticata ma raramente visibile e, come l’officina poetica, lotta con gli spazi e coi margini della pagina bianca. La rivista ne ha offerto, in ogni numero, varie opere originali e riprodotte, maturando nel tempo una rappresentanza artistica di rilevanza nazionale (con circa cinquanta autori presenti).

 

Museo della Matematica di Pennabilli “Mateureka”

Si premia il Museo della Matematica di Pennabilli “Mateureka”, e in particolare il suo creatore e animatore prof. Renzo Baldoni, per aver realizzato un progetto didattico e culturale situato nel Montefeltro che è diventato un punto di riferimento nazionale. Con la progressiva crescita da museo di storia del calcolo a museo di informatica e di matematica, ha portato anche alla realizzazione del museo didattico, il laboratorio scientifico e il centro multimediale interattivo per diversamente abili. Lo sviluppo nel tempo di questo ambizioso progetto, e la sua collocazione al centro di Pennabilli, contribuisce a promuovere la diffusione della cultura scientifica e incoraggia l’interesse verso la matematica, facendo apprezzare ai visitatori il suo sviluppo storico e sperimentare la sua presenza anche nella vita di tutti i giorni.

Gian Italo Bischi

 

 

Dorfles Frontino 2014

 

LA LETTURA E’ FONDAMENTALE PER ESSERE PIU’ VICINI GLI UNI ALGLI ALTRI

di Piero Dorfles

Frontino. I cento libri… sono una riflessione su a che cosa serve leggere i classici e soprattutto cosa può produrre in noi in termini di cambiamento personale, di arricchimento e di strumento, per leggere la realtà, la lettura. Sono convinto che una nazione che legge sia una nazione più ricca in tutti i sensi: spiritualmente, perché vuol dire che quando leggiamo noi assumiamo degli strumenti che altrimenti non abbiamo, culturalmente perché vuol dire che quando leggiamo riusciamo a viaggiare, a vivere e a conoscere cose che sono molto lontane, ma anche economicamente, non si pensi che sia sbagliato questo. Quando si legge si è ricchi perché i paesi dove si legge di più sono quelli dove si sta meglio, dove l’economia progredisce di più. Insomma la lettura è uno strumento fondamentale: ci rende tutti più vitali, ci rende anche più vicini gli uni agli altri perché quando si è letto lo stesso libro, si condivide qualcosa e questo rende il lettore una Comunità, qualcosa che ha più capacità di stare insieme, di vivere insieme, di conoscere gli altri senza pregiudizi. E alla fine, insisto, ci rende più ricchi perché nel momento in cui leggiamo abbiamo più fantasia, più capacità di pensiero, più capacità di inventare e di vivere in modo più consapevole la nostra vita. […] Un buon lettore non può avere un libro solo. Sono dell’idea che chi legge abitualmente, anche perché le cose nel corso della vita cambiano, ogni volta che si apre o si riapre un classico si ha voglia di considerarlo proprio e di viverlo fino in fondo. Guai a chi vede un solo libro come punto di riferimento. Lo vedo come una chiusura, una cosa un po’ da fanatici, avere un solo libro. Sono dell’idea che se ne devono avere tanti perché solo così si può avere una visione pluralistica del mondo. Aver visioni chiuse, secondo me, produce pensieri chiusi che sono sempre pericolosi.

Piero Dorfles


Nella premiazione Piero Dorfles ha ascoltato la motivazione pubblicata, ha seguito i vari momenti dell’incontro accanto al rettore Stefano Pivato e alla prof.ssa Lella Mazzoli, che trovate nella foto accanto. Poi, soddisfatto della giornata, è intervenuto a confermare il suo lavoro di studioso e di autore di un libro molto stimolante, Prendiamo dalla registrazione alcuni passaggi.

 

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Il saluto del Sindaco

FRONTINO E IL PREMIO FRONTINO-MONTEFELTRO, UN PICCOLO MIRACOLO

di Andrea Spagna

Il piccolo miracolo si rinnova per la trentatreesima volta, a dimostrazione della scelta lungimirante dei suoi ideatori Carlo Bo e Antonio Mariani. Il Premio non a caso è stato chiamato Frontino Montefeltro, proprio per rimarcare il legame con la nostra terra. Il Montefeltro, appunto, questo luogo particolare, questa terra di confine che oggi ha la voglia di ritrovare un percorso comune. Una Regione nelle regioni diviso dal punto di vista amministrativo (tre province tre regioni, due stati) ma unito da sempre nel senso di appartenenza che ci lega.

Fortunatamente, da qualche mese, abbiamo avuto il piacere di ritrovare la guida della nostra diocesi con il nuovo vescovo: Mons. Andrea Turazzi.La nostra è una terra unica, ricca dal punto di vista culturale, artistico e naturalistico che però ancora scarsamente conosciamo. Penso magari a piccoli borghi Petrella Guidi, Cavoleto, Monterone, penso a piacevoli sorprese come il museo della matematica di Pennabilli che andremo oggi a premiare, penso alla magia del Sasso Simone o al fascino del luogo in cui ci troviamo.
Io ho sempre ritenuto che abbiamo la fortuna di abitare in una regione storica che racchiude in sé la laboriosità dei marchigiani, la determinazione dei toscani e la concretezza dei romagnoli. Ultimamente qualcosa di concreto è stato fatto, il nostro Parco è infatti diventato interregionale con l’intento di attuare una politica comune di tutela ambientale e promozione turistica indipendentemente dall’appartenenza amministrativa. Spero vivamente che questo sia solo il primo passo nell’ottica di un coinvolgimento in un percorso comune anche della vicina Toscana.

Anche la Compagnia del Montefeltro è un’altra iniziativa importante che si pone l’obiettivo di raccogliere le eccellenze della nostra zona. Nel concreto ad oggi circa 200 attività sono state certificate tra le province di Pesaro e Urbino, la provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino. Naturalmente bisogna fare molto di più ma la condivisione degli obbiettivi e una strategia comune è in questo momento, più di altri, una scelta obbligata da percorrere.

Con questa lode al Montefeltro avrebbe dovuto concludersi il mio saluto ma è mio dovere fare un’ultima considerazione. Ho letto qualche giorno fa le dichiarazioni di Cottarelli in merito ai piccoli Comuni. Mi hanno fatto tornare in mente quelle di Fassino qualche settimana fa. Siamo sempre alle solite, siamo una risorsa o un peso, siamo un’opportunità o siamo un intralcio? Come diceva il nostro storico sindaco, “Antonio Mariani, “voi che fate le leggi senza conoscerci” siete consapevoli che nelle piccole realtà si riescono a fare delle economie, che si ha un maggior controllo della spesa pubblica, che i costi procapite sono nettamente più bassi, che siamo un baluardo nella tutela del territorio, che facciamo funzioni, rischiando, per le quali non riceviamo nulla in cambio, che cerchiamo di garantire qualche servizio a chi si ostina ancora ad abitare quassù e soprattutto, siete consapevoli che se si continua con questa politica di tagli lineari non avremo più le risorse per i servizi essenziali, per partecipare alla nuova programmazione dell’Europa e per conservare e tutelare il patrimonio “pubblico” recuperato in questi anni? Scusate ma ogni tanto è bene ricordarlo.


Andrea Spagna